Il viticoltore
Barone Anton Longo

Facendo tesoro dell’esperienza secolare della sua famiglia, con passione e coraggio di sperimentare, il barone Anton Longo crea un vino moderno e unico con metodi collaudati. Un breve colloquio con colui che dà vita a questo nettare.

A Egna, la storia vitivinicola della famiglia del barone Longo risale a molti secoli fa. Perché ha ridato vita alla lunga tradizione familiare della viticoltura?

Innanzitutto è un’immensa gioia, ma anche per via del legame con la natura, la viticoltura e la mia famiglia. Il mio obiettivo è quello di creare un ciclo intero curandone ogni aspetto, dal terreno ai vitigni fino alla bottiglia, unito da emozioni e vitalità; un connubio tra l’uomo e la terra. Nella viticoltura la mia famiglia ha sempre aspirato alla perfezione, puntando a creare qualcosa di unico e percorrere nuove vie. È su queste basi che desidero costruire il futuro, seguendo questo percorso che personalmente considero un grande dono.

Continuare la tradizione e percorrere nuove vie. Com’è possibile?

Percorre nuove vie significa innanzitutto riprendere la nostra tradizione familiare, viverla e sperimentarla. Concedere al vino, in ogni suo aspetto, il tempo di cui ha bisogno, è uno dei principi essenziali della tradizione vitivinicola della mia famiglia. Ciò comprende un’attenta selezione manuale dei vitigni e una certa sensibilità nell’osservazione della natura e del clima del vigneto. Nell’epoca sempre più frenetica in cui viviamo, avere tempo è un lusso che stiamo perdendo. Qui, però, nei vigneti tutt’intorno al “castelletto di Villa”, spesso il tempo sembra fermarsi. E questi sono proprio i momenti che adoro, istanti in cui si può vivere consapevolmente la vita.

"Nei vigneti tutt’intorno al “castelletto di Villa”, spesso il tempo sembra fermarsi. E questi sono proprio i momenti che adoro"

A cosa si dedica, quando non è nel vigneto?

ono sempre alla ricerca d’ispirazione e adoro viaggiare: nuovi Paesi e culture diverse mi arricchiscono con le loro abitudini e stili di vita. Inoltre, amo andare alla scoperta della natura ed esplorare in bicicletta le montagne intorno alla nostra tenuta. La famiglia, il legame con la mia terra e la sensazione d’intimità che ne scaturisce, per me, sono l’aspetto più importante. Infine, mi piace cucinare e apprezzo la buona gastronomia e le nobili stille, come il mio Liebenstein.

Qual è il suo rapporto con il vino come bevanda?

Per me, bere vino è sinonimo di relax. Da soli in compagnia di un ottimo calice o festeggiando un evento speciale, ogni volta che lo si assapora fino in fondo, il vino ha compiuto il suo destino.